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martedì 31 marzo 2020

Step #05 Le informazioni negli spot pubblicitari

Uno dei modi più convenevoli e rapidi per trasmettere informazioni, è la comunicazione delle stesse tramite la diffusione di spot pubblicitari, che possono essere trasmessi attraverso diversi canali: alcuni di questi sono il web, la televisione, la cartellonistica e la radio; quest'ultima meno efficace, in quanto lancia un messaggio puramente audio, e pertanto meno diretto in confronto ad un breve messaggio di testo, o ancor meglio se comparato ad un' immagine che può risultare più diretta e immediata delle altre opzioni sopracitate. Andiamo a vedere alcuni esempi.

(figura 1)

Uno degli spot (mai più attuale) è quello della Pubblicità Progresso (fig.1) lanciata dal governo Italiano tramite la televisione ed il web (anche in radio), per lanciare le informazioni relative al Covid-19 e su come evitare la sua disseminazione, elargendo consigli alla popolazione su come comportarsi per cercare di arginarlo.

(figura 2)
In coda al precedente spot, segue quello lanciato da una Trasmittente televisiva Francese (fig.2) con il quale, prima che il virus si diffondesse anche in Francia, il popolo d'oltralpe accusava il nostro satiricamente, effondendo disinformazione.


(figura 3)

In questo spot televisivo (fig.3) di una nota banca dell'hinterland Milanese, notiamo come vengono lanciate informazioni dettagliate, che potrebbero spingere l'utente osservatore ad aprire un c.c. in una delle loro filiali.



(figura 4)

Altro mezzo per diffondere informazioni è quello legato alla cartellonistica. In questo esempio (fig.4) si può evincere come una compagnia di pompe funebri, lancia un'informazione inerente l'offerta sull'organizzazione di funerali, giocando ironicamente con un quesito.


Riferimenti sitografici:


















lunedì 30 marzo 2020

Step #02 La nascita in Europa del "Foglio di notizie"

Fino al XV secolo le notizie furono scritte da monaci e da cronachisti. Con la diffusione nel XVI secolo dei Canard (fogli di notizia circolanti già a partire dal quattrocento) e dei "fogli avvisi” veneziani ad uso di mercanti e banchieri, si manifestano i prodromi di una cultura della notizia.
Questi fogli aggiornavano i commercianti sui più recenti avvenimenti economici e commerciali, oltre che sulle guerre in corso.
A Venezia, il primo foglio di notizie apparve nel 1563. Questo veniva redatto a mano per incarico del governo ed era pubblicato tutti i mesi. Si trattava di un foglio d'informazione ufficiale, contenente notizie sul governo dello Stato e sulle guerre che la Serenissima conduceva nel Mediterraneo. Le notizie erano distinte semplicemente per luogo e per data.
Oltre ad essere distribuito in città, al prezzo di due soldi, alcune copie venivano inviate ai reggitori delle province marittime della Repubblica Veneta.
A Venezia, la moneta da due soldi presentava il nome Gaxeta, così, per traslato, lo stesso nome fu attribuito alla pubblicazione. Nel resto d'Italia divenne “gazzetta” e oltralpe “gazette”. Il termine si diffuse in tutta Europa nel significato di “foglio di notizie”.


Riferimento sitografico: